L'iPhone è il mattoncino modellabile dell'hardware

09 June 09, commenta
Una delle cose più affascinanti dell'iPhone è la sua generalità. Piatto, con un ampio display, non dotato di alcuna tastiera (la tastiera è software, dunque programmabile e adattabile), con diversi "sensori", sembra più che un telefono un device generico plasmabile, capace di assumere le più svariate forme.

Questo aspetto è messo in risalto da questo post du Dbreunig (in inglese) che riflette su come invece di creare nuovo hardware ad hoc aziende nuove e vecchie stanno invece mirando ad iPhone. Da TomTom che fa il porting del suo software per iPhone, a Zipcar, una applicazione per iPhone che consente di noleggiare e sbloccare delle automobili direttamente da iPhone, mostrando una mappa con le automobili più vicine e le loro caratteristiche. Davvero rivoluzionario.
Con una enorme base utenti (40 milioni in tutto il mondo) l'iPhone è una piattaforma che si trasforma, tramite il software, in qualcosa di nuovo e diverso. L'unico limite, questa volta è davvero il caso di dirlo, è la fantasia degli sviluppatori, che in ogni caso sembrano averne abbastanza. Questo modello potrebbe avere anche dei vantaggi sull'ambiente: invece di avere diversi device per compiere diverse operazioni potremmo avere un iPhone (o qualcosa di simile e ancora più potente) per svolgere diverse attività: dall'apertura del cancello di casa, al noleggio di automobili, all'accesso ad internet, al controllo del riscaldamento di casa, e così via.

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